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  • Aferesi

    Procedura di raccolta/separazione selettiva delle varie componenti del sangue (es. staminoaferesi: raccolta delle cellule staminali ematopoietiche circolanti; plasmaferesi: separazione selettiva del plasma dal sangue intero)

  • Alopecia

    Malattia cutanea che consiste nella caduta totale o parziale, a chiazze, dei capelli e di altri peli del corpo. Esistono forme genetiche e forme secondarie, per esempio a farmaci antitumorali.

  • Anoressia

    Rifiuto del cibo, che può giungere fino ad un senso di disgusto verso di esso. Può avere diverse cause (psichiche come nel caso dell’anoressia nervosa o secondarie a malattie). Nel caso delle malattie onco-ematologiche spesso è conseguenza delle terapie, che possono determinare mucosite del tratto gastroenterico o alterazione del senso del gusto.

  • Antibiotici

    Farmaci impiegati per la cura delle infezioni batteriche.

  • Aspirato midollare

    Tecnica mini-invasiva che consiste nell’aspirare sangue proveniente dal midollo osseo (su cui si eseguono indagini immunofenotipiche, citogenetiche, molecolari), tramite inserzione di un ago guida a livello di una tuberosità della cresta iliaca, definita spina iliaca posterosuperiore, previa somministrazione di anestesia locale con lidocaina.

  • Astenia

    Facile affaticabilità, tipicamente è un sintomo dell’anemia.

  • Biopsia osteomidollare/ossea

    Tecnica mini-invasiva, in genere concomitante alla procedura di aspirazione del sangue midollare sopra-descritta, che consiste nell’utilizzo di un ago apposito di diametro maggiore al fine di prelevare un cilindro di tessuto osseo, su cui si eseguono indagini microscopiche istologiche.

  • Catetere venoso centrale (CVC)

    Si tratta di una cannula inserita in un grosso vaso venoso che consente una gestione efficace e sicura dei farmaci antiblastici. Può rimanere in sede per diverso tempo e rappresenta quindi una soluzione molto vantaggiosa per il paziente. Il posizionamento richiede una manovra chirurgica con anestesia locale ed il consenso del paziente.

  • Cellule staminali emopoietiche

    Sono cellule pluripotenti, ancora in fase non differenziata, deputate alla produzione di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Sono presenti nel midollo e in piccola parte anche nel sangue circolante.

  • Chemioterapia

    Terapia impiegata per la cura delle malattie oncologiche. Consiste nella somministrazione di farmaci antiblastici che agiscono sulla proliferazione delle cellule; non hanno un’azione selettiva sulle cellule responsabili della malattia, ma agiscono anche sulle cellule sane in rapido turnover e questo spiega la comparsa di alcuni effetti collaterali (nausea, spossatezza, perdita dei capelli, citopenia, problemi digestivi, ecc…)

  • Citopenia

    Diminuzione del numero delle cellule del sangue (globuli bianchi, globuli rossi e piastrine) con conseguente aumentato rischio di infezioni, sanguinamento e facile affaticabilità.

  • Consenso informato

    Documento con cui il paziente accetta un determinato trattamento sanitario, in maniera libera e non mediata da terzi, dopo essere stato correttamente ed esaustivamente informato sulle modalità di esecuzione della procedura o del trattamento, i benefici, gli effetti collaterali e i rischi ragionevolmente prevedibili, l’esistenza di valide alternative terapeutiche. L’informazione costituisce una parte essenziale del progetto terapeutico, dovendo esistere a prescindere dalla finalità di ottenere il consenso.

  • Disgeusia

    Alterata percezione dei gusti. Alcuni farmaci possono esserne la causa.

  • Emazie

    Comunemente note come globuli rossi, sono le cellule del sangue deputate al trasporto di emoglobina. Una loro carenza può determinare sintomi come facile affaticabilità, dispnea, pallore cutaneo.

  • Emocolture

    Prelievo di sangue (da accesso periferico o CVC) finalizzato alla ricerca dei microrganismi responsabili delle infezioni. I prelievi si effettuano alla comparsa di puntate febbrili con brivido e servono ad impostare una terapia antimicrobica mirata.

  • Globuli bianchi

    Sono le cellule deputate alla difesa immunitaria dell’organismo. Possono agire attraverso un meccanismo diretto, definito cellulo-mediato/citotossico, o attraverso la produzione degli anticorpi, con un meccanismo di tipo umorale.

  • GVHD (graft versus host disease)

    È la cosiddetta reazione del trapianto verso l’ospite e si verifica in caso di trapianto di cellule staminali da donatore. Le cellule infuse non riconoscono l’organismo del ricevente e pertanto aggrediscono uno o più organi bersaglio (cute, intestino, fegato, polmoni ). La terapia immunosoppressiva serve a contrastare questo fenomeno.

  • Isolamento

    Misura atta a contenere la diffusione delle infezioni (soprattutto di quelle determinate da microrganismi multiresistenti). Consiste nella separazione fisica della fonte di infezione dai soggetti suscettibili. In ambiente ospedaliero, l’isolamento si attua ricoverando un paziente infetto in un locale adeguato e separato dagli altri pazienti con patologie diverse.

  • Mucosite

    Alterazione della mucosa della bocca e/o del tratto gastrointestinale (afte e/o diarrea), che si accompagna solitamente alla citopenia indotta da chemioterapia. Scompare alla ripresa del valore dei globuli bianchi e richiede un’accurata igiene della bocca e alcuni accorgimenti nell’alimentazione.

  • Neutrofili

    Sono una sottofamiglia di globuli bianchi che possiede un ruolo importante nella difesa da infezioni.

  • Neutropenia

    Diminuzione del numero dei neutrofili: è una condizione che espone l’organismo ad un aumentato rischio infettivo.

  • Nutrizione parenterale

    Consiste nella somministrazione per via endovenosa dei principi nutritivi necessari a coprire il fabbisogno dell’organismo, laddove ci siano condizioni di nutrizione orale insufficiente. Viene gradualmente sospesa alla ripresa dell’alimentazione orale.

  • Terapia immunosoppressiva

    Terapia a base di farmaci che deprimono il sistema immunitario (es. Ciclosporina), che si impiegano prevalentemente nella prevenzione della GVHD dopo il trapianto allogenico.

  • Trapianto allogenico

    Consiste nell’infusione di cellule staminali ematopoietiche precedentemente prelevate ad un donatore, dopo aver sottoposto il paziente ad una chemioterapia/radioterapia ad alte dosi, definita di condizionamento al trapianto.

  • Trapianto autologo

    In questo caso le cellule staminali reinfuse appartengono al paziente stesso.

  • Xerostomia

    Condizione caratterizzata da secchezza del cavo orale determinata da un flusso salivare ridotto o assente. Alcuni farmaci possono esserne la causa, quando non si tratta di forme autoimmuni.